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Polinesia francese: porti, ponti e formalità per velisti

97 porti

Pianifica crociera

Polinesia francese: 97 porti, sdoganamento in entrata, documenti e tariffe. Pianifica la crociera con meteo, marea e rotta.

Formalità

fuori dall'Unione doganale UEValuta: Franco CFP (XPF), agganciato in modo fisso all'euro: 1.000 XPF corrispondono a 8,38 euro

Sdoganamento in entrata: Paese d'oltremare della Francia, associato all'UE, ma non parte né dell'UE né dello spazio Schengen e con un proprio territorio doganale. Prima dell'arrivo online la dichiarazione congiunta per dogana e polizia di frontiera (per le barche che arrivano dal 1° settembre 2026 un nuovo modulo; la conferma richiede da un'ora a cinque giorni), 48 ore prima la dichiarazione sanitaria (DMS) e la notifica all'autorità marittima tramite ESCALES, alcuni giorni prima la biosicurezza. Sdoganare in uno dei 13 valichi di frontiera: Papeete, Moorea (Afareaitu), Raiatea (Uturoa), Huahine (Fare), Bora Bora (Vaitape), Nuku Hiva (Taiohae), Ua Pou (Hakahau), Hiva Oa (Atuona), Tubuai, Rurutu, Raivavae, Rangiroa (Tiputa) e Mangareva (Rikitea). A Tahiti e Moorea dogana nel porto di Papeete e polizia di frontiera all'aeroporto di Faa'a, nelle altre isole la gendarmeria; alle Isole Marchesi restare all'ancora e a bordo fino al nulla osta, bandiera gialla, secondo i diportisti da uno a tre giorni. Fakarava non è un porto d'ingresso. Un agente non è obbligatorio.

Ausreise: Inserire la data di partenza nella dichiarazione e ritirare la clearance presso il Port autonome de Papeete, dalle altre isole presso la gendarmeria dell'ultima isola.

Documenti: Cittadini dell'UE, del SEE e della Svizzera senza visto e senza timbro, con passaporto o carta d'identità. Altri cittadini esenti dal visto tre mesi ogni sei mesi; un visto Schengen vale solo con la dicitura 'valable pour la Polynésie française'. Per l'equipaggio extra UE secondo i diportisti una cauzione pari al volo di ritorno o un biglietto di ritorno. Dal 1° settembre 2026 la barca può restare in franchigia doganale al massimo dodici mesi consecutivi (oltre 24 m di lunghezza 36 mesi, quelle arrivate prima 24 mesi), poi di nuovo solo dopo sei mesi fuori; condizioni: proprietario non residente, immatricolazione all'estero, nessun noleggio. Gasolio in parte esente da imposte con un certificato della dogana di Papeete.

Tariffe: Nessuna tariffa per lo sdoganamento; l'ispezione di biosicurezza 1.000 XPF. Boe a Bora Bora secondo i diportisti 4.000 XPF a notte, per la registrazione tramite ESCALES sono state annunciate tariffe.

Canale navigabile: Segnalamento secondo il sistema IALA A come in Europa. I passi delle Tuamotu solo con la stanca: onda lunga e vento prolungano la corrente uscente e spostano la stanca di una o due ore, le tabelle dello SHOM sono più affidabili di quelle del plotter. Nelle lagune teste di corallo: solo con il sole alto e con una vedetta. Escursione di marea ridotta. Carte nautiche dello SHOM, su alcune carte gli atolli sono spostati rispetto alla loro posizione reale.

Natura: Ancoraggio solo nelle zone designate; regolamenti propri per Maupiti, Moorea, Raiatea, Taha'a, Huahine, Bora Bora, Taiarapu Ouest e Faa'a con Punaauia. A Moorea il tribunale amministrativo ha annullato il 15 luglio 2026 il regolamento sull'ancoraggio, cosa valga ora è incerto. Fakarava (riserva della biosfera dell'UNESCO): quote per zona d'ancoraggio, prenotare per la notte, niente ancoraggio ai Sables Roses. Bora Bora: poche zone d'ancoraggio, altrimenti boe. Balene da luglio a fine ottobre: senza autorizzazione 300 m di distanza, più vicino al massimo 3 kn, osservazione delle balene vietata in lagune, baie e passi. Biosicurezza: alimenti, piante e animali a terra solo dopo il nulla osta, la frutta resta sigillata a bordo, cani e gatti solo con lasciapassare.

Stagione dei cicloni tropicali: Stagione dei cicloni da novembre ad aprile: le più esposte sono le Isole Australi, a rischio medio le Tuamotu, basso le Isole Marchesi e le Isole della Società, lì quasi solo negli anni di El Niño. Nel luglio 2025 allerta tsunami dopo il terremoto al largo della Kamčatka: previsti fino a 4 m a Nuku Hiva, le barche non potevano uscire.

Emergenza: JRCC Tahiti: numero breve 16, +689 40 54 16 16; canale VHF 16 solo intorno alle Isole della Società e a Hiva Oa, altrimenti 2182 kHz o satellite.

Fonti: DPAM: Formalités d'arrivée par voie maritime en Polynésie française, Douane de Polynésie française: Formalités d'entrée et de sortie de navire, Direction de la biosécurité: Navires de plaisance, DPAM: Mouillage aux îles de la Société, JRCC Tahiti: contatti, Auswärtiges Amt: Francia (con i territori d'oltremare), informazioni di viaggio e sicurezza (aggiornato al 2026-10-20)

Venti locali

Porti per zona di navigazione

Polinesia francese: isole Australi (Rurutu, Tubuai, Raivavae)

Polinesia francese: isole Gambier (Mangareva)

Polinesia francese: isole Sottovento (Huahine, Raiatea, Taha'a, Bora Bora, Maupiti)

Polinesia francese: Marchesi (Nuku Hiva, Ua Pou, Hiva Oa, Fatu Hiva)

Polinesia francese: Tahiti e Moorea

Polinesia francese: Tuamotu (Rangiroa, Fakarava, Makemo, Hao)

Domande frequenti

Polinesia francese: devo fare lo sdoganamento in entrata?

Paese d'oltremare della Francia, associato all'UE, ma non parte né dell'UE né dello spazio Schengen e con un proprio territorio doganale. Prima dell'arrivo online la dichiarazione congiunta per dogana e polizia di frontiera (per le barche che arrivano dal 1° settembre 2026 un nuovo modulo; la conferma richiede da un'ora a cinque giorni), 48 ore prima la dichiarazione sanitaria (DMS) e la notifica all'autorità marittima tramite ESCALES, alcuni giorni prima la biosicurezza. Sdoganare in uno dei 13 valichi di frontiera: Papeete, Moorea (Afareaitu), Raiatea (Uturoa), Huahine (Fare), Bora Bora (Vaitape), Nuku Hiva (Taiohae), Ua Pou (Hakahau), Hiva Oa (Atuona), Tubuai, Rurutu, Raivavae, Rangiroa (Tiputa) e Mangareva (Rikitea). A Tahiti e Moorea dogana nel porto di Papeete e polizia di frontiera all'aeroporto di Faa'a, nelle altre isole la gendarmeria; alle Isole Marchesi restare all'ancora e a bordo fino al nulla osta, bandiera gialla, secondo i diportisti da uno a tre giorni. Fakarava non è un porto d'ingresso. Un agente non è obbligatorio.

Polinesia francese: quali documenti servono a bordo?

Cittadini dell'UE, del SEE e della Svizzera senza visto e senza timbro, con passaporto o carta d'identità. Altri cittadini esenti dal visto tre mesi ogni sei mesi; un visto Schengen vale solo con la dicitura 'valable pour la Polynésie française'. Per l'equipaggio extra UE secondo i diportisti una cauzione pari al volo di ritorno o un biglietto di ritorno. Dal 1° settembre 2026 la barca può restare in franchigia doganale al massimo dodici mesi consecutivi (oltre 24 m di lunghezza 36 mesi, quelle arrivate prima 24 mesi), poi di nuovo solo dopo sei mesi fuori; condizioni: proprietario non residente, immatricolazione all'estero, nessun noleggio. Gasolio in parte esente da imposte con un certificato della dogana di Papeete.

Polinesia francese: quali tariffe si pagano?

Nessuna tariffa per lo sdoganamento; l'ispezione di biosicurezza 1.000 XPF. Boe a Bora Bora secondo i diportisti 4.000 XPF a notte, per la registrazione tramite ESCALES sono state annunciate tariffe.

Polinesia francese: qual è il numero di emergenza in mare?

JRCC Tahiti: numero breve 16, +689 40 54 16 16; canale VHF 16 solo intorno alle Isole della Società e a Hiva Oa, altrimenti 2182 kHz o satellite.

Polinesia francese: quali venti locali soffiano?

Maraamu.

Polinesia francese: quanti porti conosce Sailseer?

Sailseer conosce 97 porti con scheda, meteo e pianificazione della rotta.